SOS Stella di Natale!

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E’ la star della stagione delle Feste e decora con gusto e stile le nostre abitazioni: se saremo bravi a darle le giuste cure, potrà restare con noi anche dopo le festività natalizie

Photo by Jessica Fadel on Unsplash

Le Stelle di Natale sono da sempre uno dei simboli più amati delle festività natalizie: portano nelle nostre abitazioni la bellezza della natura e ci aiutano a proteggere l’ambiente. I colori vivaci di questa pianta rappresentano infatti un’alternativa creativa ed eco-friendly alle decorazioni artificiali e alla plastica. 

Prima di indicarvi quali sono le giuste cure da dedicarle, andiamo alla scoperta di qualche curiosità.


Il vero nome della Stella di Natale 

La chiamiamo tutti Stella di Natale, ma in realtà il suo vero nome è Euphorbia Pulcherrima, o Poinsettia, e appartiene alla famiglia delle Euforbiacee: è una pianta ornamentale originaria delle foreste del Messico, nazione nella quale cresce spontaneamente e dove, allo stato selvatico, può raggiungere anche un’altezza fra i due e i quattro metri. Il nome “Poinsettia” deriva da Joel Roberts Poinsett, il primo Ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, il quale introdusse la pianta negli Stati Uniti nel 1825 (fonte: wikipedia). 
In Messico è una pianta sacra perchè è simbolo di purezza: pensate che nel suo clima subtropicale originario può crescere, come arbusto, fino a raggiungere i 4 metri di altezza. Le sue caratteristiche foglie rosse, che potrebbero sembrare dei fiori, sono tipicamente di color rosso acceso e per questo la Stella di Natale è molto gettonata sotto il periodo natalizio.
In realtà è una pianta che, se curata nel modo giusto, possiamo tenere in casa e far fiorire per tutto l’anno. 


Brattee: foglie verdi che si arrossano per apposizione di antociani

Photo by Pixabay

Generalmente, siamo abituati a vedere la Stella di Natale con grandi foglie di color rosso intenso: si chiamano “bràttee fiorali” e sono le foglie modificate nel colore, per apposizione di antociani color rosso porpora e parziale eliminazione della clorofilla. I veri fiori, infatti, sono quelli rotondi, minuscoli e giallastri posti al centro della corona di foglie colorate. 


La colorazione avviene come artificio della natura per far sì che gli insetti impollinatori si accorgano di questi fiori piccolissimi, che altrimenti sarebbero invisibili, grazie alla vistosa colorazione delle bratte che fanno loro da corona e quindi da bersaglio per gli insetti. 


Le bràttee le vediamo rosse, in genere, ma in realtà esistono di mille colorazioni: dal classico rosso vivo fino al rosso mattone e al rosso cupo, dal rosso porpora al porpora viola, fino al bianco puro e al bianco-crema, al bianco-verde ed altre tonalità ancora. 

E voi come la preferite?


Come coltivare e curare la Stella di Natale 

Photo by Annie Spratt on Unsplash

Prima di tutto, dobbiamo avere cura di “sceglierla bene”.
Come si fa a riconoscere se una pianta, in questo caso la nostra Stella di Natale, è in salute? 

Dobbiamo verificare che le brattee siano luminose e colorate e il fogliame rigoglioso, verde e senza danni visibili. Inoltre, quando acquistiamo la nostra pianta, è bene verificare che i piccoli fiori giallo-verdi tra le brattee, che rappresentano un importante indicatore di freschezza, siano ancora dei boccioli.
Una volta acquistata la nostra bellissima Stella di Natale, ecco di che cosa dobbiamo avere cura.

Ricordiamoci che è una pianta molto delicata: la prima regola è quella di non metterla mai in ambienti troppo freddi e di tenerla a temperatura costante tra i 15 e i 22 gradi, ben protetta dalle correnti di aria fredda, preferendo un luogo caldo e riparato ma con una fonte di luce.

Le Stelle di Natale hanno inoltre bisogno di un terreno con ph ottimale tra 5.8 e 6.2, composto da tre parti di terriccio e da una di graniglia, in modo che le radici possano ricevere molto ossigeno.
Non necessitano di ricorrente innaffiatura e il loro terreno non deve mai essere troppo bagnato, ma è consigliabile tenerle nebulizzate se si corre il pericolo che siano in affanno per via del calore dato dal riscaldamento nelle stanze. 

La cosa migliore per la Stella di Natale è ricevere acqua a temperatura ambiente in quantità moderata, quando il terreno lo richiede. Oppure, possiamo scegliere di immergerla in acqua una volta alla settimana, regolandoci a seconda delle dimensioni della pianta, della temperatura dell’ambiente e della collocazione.
In ogni caso, è importante rimuovere l’acqua in eccesso dopo circa 15 minuti.


E una volta finito il Natale? 

Dopo la fine del periodo di fioritura di solito le Stelle di Natale perdono le loro brattee colorate e si trasformano in rigogliosi arbusti verdi.

Come farle rifiorire, dunque?
Per far sì che sviluppino di nuovo le foglie colorate è consigliabile tenerle in completa oscurità per 14 ore al giorno, per almeno otto settimane. Nelle 10 ore restanti, potete mantenerle esposte a luce naturale. Ponete attenzione, perché anche la più piccola quantità di luce durante il periodo di oscuramento giornaliero potrebbe impedirne la rifioritura. Un’alternativa è quella di incappucciarla con un doppio sacco di plastica nera.
Se curate correttamente, le foglie possono durare per molto tempo anche come fiori recisi. Ad esempio, all’interno di una composizione floreale possono rimanere fresche per circa due settimane se appena dopo il taglio le estremità degli steli recisi vengono prima immerse in acqua calda (a circa 60°C) per alcuni secondi e poi immediatamente in acqua fredda.

Questi passaggi sono infatti utili per fermare la fuoriuscita della linfa.

Per scoprire ulteriori dettagli e curiosità sulla Stella di Natale, visitate il sito https://www.starsuniteeurope.eu/it/