Come gestire l’irrigazione del prato da metà aprile in avanti

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“Aprile, dolce dormire”.

Se il proverbio introduce le abitudini indotte dalle caratteristiche meteo del mese di aprile, tra le quali vi è anche il primo caldo e un senso di stanchezza causato dal tepore di questo periodo annuale, non è il caso di mantenere questa agiatezza nel prenderci cura del nostro giardino!

Da qualche giorno si sono infatti innalzate le temperature e, considerato che negli ultimi tempi siamo davvero in deficit di pioggia, è bene iniziare ad irrigare con costanza il prato del giardino. Questa buona pratica durerà fino alla fine del mese di settembre, anche fino ai primi di ottobre in base alle condizioni climatiche della prossima estate 2022. 

Quali sono dunque i consigli utili per l’irrigazione?
Ve ne sveliamo alcuni.

Come gestire l’irrigazione del prato da metà aprile in avanti

Apportare la giusta quantità di acqua


E’ importante prima di tutto apportare al terreno la giusta quantità di acqua, in relazione al clima e alle caratteristiche del terreno.
In primavera è sufficiente irrigare ogni due o tre giorni, perchè irrigazioni troppo ravvicinate non consentono all’erba di sviluppare un apparato radicale in profondità. E’ però importante valutare la frequenza dell’irrigazione anche in relazione ad alcuni parametri.
L’irrigazione dovrà essere frequente in caso di terreno asciutto e pieno di crepe o sabbioso, quando il prato è esposto in posizione di pieno sole e/o vento, quando nel nostro giardino ci sono arbusti e semiarbusti che hanno bisogno di molta acqua, come le ortensie, i pioppi, gli ippocastani, i cipressi.
L’irrigazione può essere meno frequente quando il terreno si presenta argilloso, quando è in posizione ombreggiata o semi-ombreggiata. 


Irrigare la mattina presto

E’ sempre bene irrigare alla mattina presto, a ridosso dell’alba, quando l’evaporazione è ancora contenuta per qualche ora ma imminente per il sopraggiungere del sole. In questo modo si eviterà di lasciare sulle foglie o sull’erba un velo d’acqua che potrebbe favorire il proliferare di malattie e funghi. 


Scegliere l’impianto di irrigazione più adeguato

L’impianto di irrigazione è una componente fondamentale per ogni giardino, soprattutto se si intende curarlo in modo sano. Il suggerimento è quello di installare un impianto di irrigazione automatizzato, regolato quindi da centraline: in questo modo potrete consumare la giusta quantità di acqua e risparmiare, non solo in termini di costi ma anche di tempo.


L’impianto automatizzato permette inoltre di: 

  • programmare frequenza, durata e orario dell’irrigazione; 
  • apportare regolarmente la giusta quantità di acqua, cosa ancor più importante nella piantumazione delle piante giovani che nei primi due anni di vita, necessitano di un apporto regolare di acqua; 

I sistemi di irrigazione automatizzati possono essere dinamici o statici, oppure goccia a goccia per le piante poste in aiuole e siepi. Per scegliere quello più adatto al proprio spazio verde, è bene affidarsi a professionisti che sono in grado di progettarlo e a giardinieri esperti che conoscono bene le piante, i fiori e le loro esigenze.
Un impianto di irrigazione ben progettato, oltre che ben realizzato, contribuirà infatti a mantenere le vostre piante sane e rigogliose per tutto l’anno.


Non dimenticare l’Agenda 2030

Ottimizzare il consumo di acqua significa anche risparmiare ed essere responsabili, in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Installare l’impianto di irrigazione più adatto consente di consumare la giusta quantità di acqua e quindi di risparmiare: un gesto importante che fa bene non solo “al tuo portafoglio”, ma anche e soprattutto all‘ambiente.



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