Tra le piante da interno poche possono vantare il successo dell’Anthurium. Per anni lo abbiamo visto come il classico regalo formale ma oggi questa pianta sta vivendo una seconda giovinezza. Grazie a nuove varietà e ibridi l’Anthurium è diventato un protagonista dello stile Urban Jungle, amato non solo per i suoi fiori ma anche per le foglie lucide e scultoree.
Il suo segreto? Una fioritura talmente prolungata da far sembrare che la pianta non vada mai a riposo (un po’ come succede con le Orchidee Phalaenopsis) e una “cerosità” naturale che lo rende quasi un oggetto di design.
Non chiamatelo solo “fiore”
Quello che noi chiamiamo fiore in realtà è un inganno della natura. La parte colorata (rossa, rosa, bianca o screziata) si chiama spata: è una foglia trasformata. Il vero fiore è lo spadice, quella “codina” cilindrica (solitamente gialla) che spunta dal centro. Non è un caso che il nome Anthurium derivi dal greco anthos (fiore) e oura (coda).
Originario delle foreste della Colombia l’Anthurium (Anthurium andraeanum) è perfetto per le nostre case perché ama il caldo e teme il freddo.
La Guida Pratica de Il Faggio: Come curarlo
Nonostante la fama di pianta difficile l’Anthurium richiede poche regole ma precise. Gli insuccessi nascono quasi sempre da due errori: troppo freddo o poca umidità.
Ecco le 4 regole d’oro per averlo sempre splendido:
1. Luce: Tanta ma mai diretta La posizione ideale è davanti a una finestra con luce diffusa.
- Sì: Luce filtrata da una tenda.
- No: Raggi diretti del sole (bruciano le foglie) o angoli bui (la pianta sopravvive ma smette di fiorire). In estate potete spostarlo all’aperto ma solo in un terrazzo coperto e ombreggiato.
2. Acqua: Poca e “dolce” Il terriccio non deve mai seccare del tutto ma nemmeno essere zuppo.
- Quanto: In estate bagnate ogni 3 giorni circa; in inverno basta ogni 6 giorni.
- Quale: Usate acqua piovana o demineralizzata (dolce) e mai fredda.
- Il consiglio dell’esperto: Per garantire l’umidità necessaria senza far marcire le radici mettete nel sottovaso uno strato di 2 cm di argilla espansa o ghiaia e mantenetelo sempre bagnato. L’acqua evaporando creerà il microclima perfetto.
3. Temperatura: Mai sotto i 16°C L’Anthurium è freddoloso. La sua temperatura ideale è tra i 20°C e i 27°C (perfetta per le nostre case). Attenzione agli sbalzi termici: tenetelo lontano dalle correnti d’aria di porte e finestre aperte in inverno.
4. Terreno e Concime Ama un terreno drenante (mix di torba, sabbia e terra da giardino). Va rinvasato ogni 2-3 anni in inverno. Dalla primavera all’autunno concimatelo ogni 15 giorni con fertilizzante liquido per piante da fiore. Se la casa è calda e la pianta continua a fiorire, non sospendete la concimazione nemmeno in inverno.
SOS Anthurium: Il Dottore delle Piante risponde
La tua pianta ti parla. Ecco come interpretare i suoi segnali e risolvere i problemi più comuni:
- Foglie gialle che si arricciano? Fa troppo freddo. Sposta la pianta in una stanza più calda (almeno 16°C) e bagna solo a terreno asciutto.
- Foglie nere? Colpo di freddo intenso. Controlla che le foglie non tocchino i vetri gelati delle finestre in inverno.
- Foglie verdi che si arricciano? Ci sono correnti d’aria. Spostala in un angolo più riparato.
- Foglie opache? L’aria è troppo secca. Aumenta l’umidità nebulizzando le foglie (con acqua demineralizzata per non lasciare macchie di calcare).
- Tante foglie ma NESSUN fiore? Hai esagerato con il concime o il terriccio è troppo “grasso”. Oppure manca la luce. Prova a spostarla in una zona più luminosa.
- Macchioline bianche (fioccosità)? È la Cocciniglia. Rimuovila manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool.
- Fiori deformati o macchiati? Potrebbero essere i Tripidi (insetti piccolissimi beige). Sono attratti dal colore blu: usa delle trappole cromatiche azzurre (cartoncini collosi) per catturarli.
