Stella di Natale: come gestirla dopo le festività e favorire la rifioritura

Passate le festività la Poinsettia (nome botanico Euphorbia pulcherrima) entra in una fase delicata. Spesso considerata una pianta stagionale si tratta in realtà di un arbusto perenne originario del Messico che, nel suo habitat naturale, può raggiungere i 4 metri di altezza.

Per mantenerla in salute anche dopo il periodo natalizio è necessario comprendere le sue esigenze biologiche e la particolare fisiologia delle sue foglie.

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Morfologia: non sono fiori ma brattee

L’errore più comune è scambiare le foglie rosse per petali. Tecnicamente si chiamano brattee fiorali: foglie modificate che cambiano colore attraverso l’apposizione di antociani (pigmenti naturali) e la riduzione della clorofilla.

Questo processo è una strategia evolutiva per attirare gli insetti impollinatori verso i veri fiori: i ciazi, quei piccoli elementi rotondi e giallastri posti al centro della corona di brattee. La salute della pianta si riconosce proprio dai ciazi: se sono ancora in bocciolo al momento dell’acquisto, la pianta è fresca e vigorosa.

Parametri tecnici per la coltivazione indoor

Essendo una pianta subtropicale l’equilibrio ambientale è fondamentale:

  • Temperatura: deve essere costante tra i 15°C e i 22°C. L’ostacolo principale nelle nostre abitazioni sono le correnti d’aria fredda e la vicinanza eccessiva a fonti di calore (termosifoni) che causano la caduta precoce delle foglie.
  • Substrato e pH: predilige un terreno con un pH ottimale tra 5.8 e 6.2. La miscela ideale è composta da tre parti di terriccio e una di graniglia o perlite per garantire l’ossigenazione radicale.
  • Irrigazione: evitare ristagni idrici. È consigliabile bagnare moderatamente solo quando il terreno risulta asciutto al tatto o utilizzare la tecnica dell’immersione settimanale avendo cura di drenare l’acqua in eccesso dopo 15 minuti. In ambienti molto secchi la nebulizzazione della chioma aiuta a compensare la bassa umidità atmosferica.

La gestione post-natalizia: la fase di oscuramento

Dopo la fioritura la Stella di Natale perde le brattee colorate e torna a essere un arbusto verde. Per stimolare una nuova colorazione l’anno successivo bisogna rispettare il suo ciclo di fotoperiodo.

La Poinsettia è una pianta “brevidiurna”: per arrossare nuovamente, necessita di:

  1. Oscurità totale: circa 14 ore al giorno per almeno 8 settimane.
  2. Luce naturale: nelle restanti 10 ore. Anche una minima interferenza luminosa durante le ore di buio (luci artificiali domestiche o lampioni stradali) può bloccare la produzione di antociani e impedire la rifioritura.

Gestione della linfa (Latex)

Come tutte le Euforbiacee la Stella di Natale contiene un lattice bianco lattiginoso. In caso di utilizzo come fiore reciso per composizioni è necessario scottare l’estremità dello stelo in acqua a 60°C per pochi secondi e poi immergerlo in acqua fredda. Questo shock termico sigilla i vasi conduttori, bloccando la fuoriuscita della linfa e prolungando la conservazione del reciso per circa due settimane.